Il congiuntivo presente

congiuntivo

 

Il congiuntivo è un tempo verbale italiano e si usa soprattutto per esprimere soggettività, dubbio, desiderio o volontà.

 

Il congiuntivo presente dei verbi regolari si forma così:

-ARE

-ERE

-IRE

PARLARE

 

IO                PARLI

TU               PARLI

LUI/LEI       PARLI

NOI             PARLIAMO

VOI             PARLIATE

LORO         PARLINO

VEDERE

 

IO                 VEDA

TU                VEDA

LUI/LEI        VEDA

NOI              VEDIAMO

VOI              VEDIATE

LORO          VEDANO

DORMIRE

IO                 DORMA

TU                DORMA

LUI/LEI        DORMA

NOI              DORMIAMO

VOI              DORMIATE

LORO          DORMANO

I verbi che prendono –ISC- e i  verbi che hanno un’irregolarità all’indicativo presente avranno anche il congiuntivo presente irregolare.

Ecco un piccolo trucco: per non fare confusione basta ricordare la forma irregolare del presente indicativo, perché questi verbi hanno la stessa irregolarità anche al presente congiuntivo.

INFINITO PRESENTE INDICATIVO PRESENTE CONGIUNTIVO
ANDARE IO VADO IO VADA
BERE IO BEVO IO BEVA
CAPIRE IO CAPISCO IO CAPISCA
DIRE IO DICO IO DICA
FARE IO FACCIO IO FACCIA
POTERE IO POSSO IO POSSA
FINIRE IO FINISCO IO FINISCA
RIMANERE IO RIMANGO IO RIMANGA
SALIRE IO SALGO IO SALGA
SCEGLIERE IO SCELGO IO SCELGA
USCIRE IO ESCO IO ESCA
VENIRE IO VENGO IO VENGA
VOLERE IO VOGLIO IO VOGLIA

ATTENZIONE!

I verbi in –ARE irregolari al congiuntivo presente hanno la stessa coniugazione dei verbi in –ERE.

1

I verbi DARE, STARE, DOVERE e SAPERE non seguono questa regola, ma hanno una diversa irregolarità:

DARE

STARE

DOVERE

SAPERE

IO                 DIATU                DIA

LUI/LEI        DIA

NOI              DIAMO

VOI              DIATE

LORO          DIANO

 

IO                  STIATU                 STIA

LUI/LEI         STIA

NOI               STIAMO

VOI               STIATE

LORO            STIANO

IO                DEBBATU               DEBBA

LUI/LEI       DEBBA

NOI             DOBBIAMO

VOI             DOBBIATE

LORO          DEBBANO

 

IO                 SAPPIATU                SAPPIA

LUI/LEI        SAPPIA

NOI              SAPPIAMO

VOI              SAPPIATE

LORO           SAPPIANO

Anche il congiuntivo presente dei due verbi ausiliari, ESSERE e AVERE, ha una coniugazione irregolare:

                                   ESSERE                                    AVERE
 IO                               SIA

TU                              SIA

LUI/LEI                      SIA

NOI                            SIAMO

VOI                            SIATE

LORO                         SIANO

 IO                               ABBIA

TU                              ABBIA

LUI/LEI                      ABBIA

NOI                            ABBIAMO

VOI                            ABBIATE

LORO                        ABBIANO

ATTENZIONE!

La prima, la seconda e la terza persona singolare del presente congiuntivo sono sempre uguali, quindi spesso è necessario specificare il soggetto  per non fare confusione.

 

Gloria Mantineo

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Pasta radicchio e zucca

pasta zucca radicchio salsiccia primo ricetta farfalle    INGREDIENTI:
Pasta corta
Zucca
Radicchio rosso
Cipolla
Vino rosso
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe q.b.

Se si preferisce: brodo vegetale; noci spezzettate

PREPARAZIONE:
­­­­­­­­­­­­­Sbucciate la zucca, ________________ i semi e ________________ a cubetti non troppo grandi; ________________ e mettetela in una casseruola coprendola con acqua o brodo vegetale. Mettete sul fuoco, ________________ l’acqua o il brodo vegetale quasi fino a coprirla e lasciate cuocere fino a che la zucca diventa morbida. ________________ la zucca, aggiungete un pizzico di sale ed un po’ di pepe, e ________________ con una forchetta con il mixer o frullatela con il mixer: dovrete ottenere una crema con alcuni pezzetti, tenetela da parte.
Mentre la zucca ________________ occupatevi del radicchio: togliete le foglie esterne, sciacquatelo un po’ e poi ________________ a listarelle con un coltello, poi lavatelo e lasciatelo gocciolare mentre pulite e tritate la cipolla. Prendete una padella capiente e fate rosolare la cipolla con un filo d’olio extravergine di oliva, deve ________________ leggermente senza bruciarsi. ________________ il radicchio, mescolate con cura e lasciate appassire un pochino, poi aggiungete il vino rosso e fate cuocere, scoperto e a fuoco medio, per circa 10 minuti: il radicchio deve ________________ leggermente croccante per contrastare, oltre al sapore, la consistenza della zucca.

Cuocete la pasta al dente e ________________. Unite infine la pasta con il radicchio e la zucca. Il tocco in più: gherigli di noce spezzettati aggiunti poco prima di servire in tavola.

cuoce   rimanere    Prendete     soffriggere     schiacciatela   lavatela    aggiungete    scolatela   tagliate    eliminate      tagliatelo         unite

Metti in ordine le fasi di preparazione della ricetta:

1

2

3

4

5

6

7

aggiungere il radicchio         unire tutto e mescolare       soffriggere la cipolla      mettere il vino tagliare il radicchio a listarelle               schiacciare la zucca               tagliare e cuocere la zucca

Francesca Gulli

San Giovanni Li Cuti

San Giovanni Li Cuti è un piccolo borgo marinaro del lungomare catanese dove si trova la spiaggia  più caratteristica della città che si estende a nord-est di Catania.

La caratteristica principale che rende questa spiaggia unica nel suo genere è quella di avere la sabbia nera di origine vulcanica e l’accesso al mare avviene tramite scogli sempre di pietra lavica.

Sapete cosa sono i “Li Cuti”?

San Giovanni Li Cuti è ricordato anche perché si trova nella zona coperta da varie colate laviche in epoche storiche del 1169, 1329 e 1381. Nel dialetto catanese si utilizza il termine “Li Cuti” oppure“Li Cutulisci” per indicare delle formazioni di origine lavica o degli scogli sottoposti all’azione erosiva del mare.

È un tratto di costa costituito da spuntoni di roccia di nero basalto, antiche falesie frutto delle trasformazioni operati dai moti marini che si alternano ai “cutuli”, ovvero blocchi di pietra lavica frutto della demolizione delle falesie che, caduti in acqua, venivano restituiti alla terraferma arrotondati dall’azione del mare, costituendo così una piccola spiaggia di ciottoli neri particolarmente amata dai catanesi.

In estate la scuola Federico II organizza delle attività sportive come beach volley, water polo, scuba diving, pedal boat e, soprattutto, la “gettonatissima” lezione di slang, ovvero lezione sui modi di dire, proverbi e parolacce della lingua italiana. Sì avete capito bene, infatti il nostro direttore Gaetano Russo insegna ai propri studenti, seduti sulla spiaggetta nera di San Giovanni Li Cuti, con un tocco d’ ironia e comicità, il significato delle parolacce italiane e di tutte quelle brutte parole che sono entrate nel linguaggio comune colloquiale!

A San Giovanni Li Cuti ci sono tanti ristorantini tipici di pesce, un poco cari, ma davvero suggestivi!  Nella foto potete vedere alcuni dei nostri studenti che durante la pausa pranzo sono andati a gustare il menù di Pititto.

Sapete cosa significa la parola dìsiciliana “Pititto” ?

Vuol dire appetito in italiano.Quando in siciliano si dice “aju pitittu“, vuol dire che ho appetito, ho fame!

Questo ristorantino, la sera diventa uno dei posto più romantici  e rinomati della Sicilia orientale. Nel suo menù potete trovare il tonno fresco e la zuppa imperiale di polpo, una leccornia unica nel suo genere come i rarissimi occhi di bue.

E’ molto suggestivo passeggiare lungo il pittoresco porto dove è ancora possibile vedere le tipiche imbarcazioni in legno utilizzate dai pescatori locali. E sere di luna piena  di questo delizioso borgo marinaro regalano un’atmosfera davvero romantica a tutti gli innamorati!

Maria Scalici